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ATTIVAMENTE

IN PRIMA PERSONA 

“Manifesto per una nuova Politica”

 

Ritorno al territorio 

“Attivamente in Prima Persona” è un circuito di persone, impegnate in vario titolo nella società civile ed in politica, che perseguono il fine di garantire un forte impulso innovativo. Si impegna a creare le condizioni per un ricambio generazionale nella gestione e sviluppo del bene comune, attraverso la valorizzazione di nuove risorse umane. L’associazione si adopera a creare una rete di conoscenze condivise tra giovani desiderosi di impegnarsi, persone che si riconoscono nella società civile e amministratori ed esponenti politici già operanti sul territorio. Innovativa è la forma da cui nasce questa organizzazione: dalla base, dai cittadini. Non la solita operazione di “corrente finalizzata a raccogliere voti nella tornata elettorale più prossima”. Attivamente in Prima Persona, al contrario, nasce dal territorio, ormai completamente abbandonato a sé stesso dalla classe politica. La politica attuale ha abbandonato completamente il “fare” politica, tra la gente e sul territorio. Oggi contano soltanto i partiti di opinione ed i cosiddetti partiti degli eletti. Il “partito” esiste solamente negli appuntamenti elettorali. La Politica, con la P maiuscola deve ritornare nel suo luogo naturale: il territorio ed a contatto con la Persona. Solo in questo modo, la Politica ritornerà ad essere il mezzo attraverso il quale le migliori risorse umane del nostro territorio si possono mettere al servizio della Comunità.

 

Introduzione di una nuova sensibilità etica in politica

Senso etico e responsabilità. Due principi fondamentali che l’attuale politica sembra aver smarrito da tempo. La richiesta che sempre più, dal basso, monta assieme alla protesta, è indirizzata proprio a questi due valori. La vita pubblica e la gestione della macchina amministrativa non possono più essere orfane di quegli aspetti di cui deve esser intrisa la vita di una società cosiddetta “civile”. Il ritorno ad un senso di Stato, al rispetto della cosa pubblica, deve essere il caposaldo di una nuova età della politica. Dopo anni caratterizzati da un’acuta fase “predatoria”, il baratro sul quale è stato spinto il nostro paese ci impone di fare una profonda riflessione sul senso della vita politica; sia verso l’interno sia verso l’esterno. Guardando, soprattutto, all’eredità

 

che le nuove generazioni riceveranno dal presente. La responsabilità verso i giovani ci porta ad intraprendere, perciò, un faticoso quanto inevitabile percorso di riavvicinamento tra politica e senso etico. Nella consapevolezza che la politica la fanno sì gli uomini, ma che la vera Politica la fanno solo le persone responsabili.

 

Formazione della classe dirigente

La selezione della classe dirigente è annichilita da un potere oligarchico che utilizza la nomina senza tenere conto degli aspetti meritocratici. La selezione della classe dirigente non è più legata ad un percorso politico dove la militanza e l’esperienza maturano congiuntamente alle capacità del singolo. Oggi i meccanismi sono altri, le vie di favore per i famigliari e i posti riservati ai finanziatori occulti. Se parliamo di un partito, parliamo degli iscritti, che sono il primo livello di partecipazione, ed anche la prima fase di selezione di una seria e preparata classe dirigente. Una prima, fondamentale opera è nel ritorno alla formazione politica e culturale degli aderenti, per costruire il primo tassello di una rinascita e formazione di una nuova, vera, classe politica. Per questo, uno dei punti fondamentali che si prefigge Attivamente in Prima Persona è il ritorno alla classe dirigente scelta dal territorio e dai cittadini e non una classe dirigente di nominati, senza meriti e capacità.

 

Rinnovamento della classe dirigente

Sale il desiderio, soprattutto tra i giovani, di una buona politica, che abbia il coraggio, la forza e la voglia di riformare sé stessa. Uno dei peggiori mali della nostra classe politica è la sua completa stagnazione. Abbiamo le stesse persone al timone da decenni, i quali hanno impedito, con tutti i mezzi, il naturale ricambio generazionale. Abbiamo così una vecchia classe politica, totalmente incapace di captare le esigenze della società, attirata più dal richiamo di impulsi egoistici che da slanci di saggia maturità. Se il degrado della vita politica si sta riflettendo sulla società, la colpa non è solamente del “sistema”, ma di chi per primo in quel sistema ci vive e ci opera e lo governa. Chi dovrebbe rappresentare i cittadini è ormai totalmente

 

estraneo alla realtà della vita sociale ed è totalmente incapace di poter ascoltare ed indirizzare la politica nei territori. Serve una forte scossa che solo dalla base può partire. Bisogna riunire le forze migliori del nostro paese, seguendo chi ha avuto il coraggio di iniziare questa sfida. Ciò che è mancato fino a questo momento, non è la consapevolezza sullo stato delle cose ma il coraggio di iniziare questa sorta di “responsabile rivoluzione”.